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giovedì 7 luglio 2016

Alla Fiera Dell'Ex



È bello vedere la gente dibattere serenamente, pur rimanendo su posizioni distanti, senza urlarsi addosso, senza farsi la guerra, col sorriso sulle labbra. È quello a cui assisteremo probabilmente giovedì 14 luglio, alle ore 21.30, presso l’Arena Estate (jo lo vocciodromo, per capirsi) in occasione del dibattito pubblico organizzato da Liberi per Montegranaro in occasione della ventunesima edizione della Festa Tricolore, un tempo festa di Alleanza Nazionale e ora sagra dell’ex alleato nazionale alleato coi sedicenti ex comunisti. Insomma, la fiera dell’ex dove, per due soldi, un topolino mio padre comprò.
Il dibattito sarà senz’altro pacato: a moderare ci sarà Paolo Gaudenzi, persona equanime, equidistante, equinozia (nonchè equicapogruppo consigliare di maggioranza) che saprà calmierare il dibattito che, altrimenti, potrebbe essere acceso e a tratti violento, visto che saranno presenti gli amministratori e… gli amministratori.
E già, perché in questo interessantissimo incontro politico dal titolo accattivante, “Montegranaro dopo 2 anni è ripartito”, non saranno presenti le opposizioni o, almeno, non sono state ufficialmente invitate (e nemmeno ufficiosamente). Forse per una svista, forse per una distrazione, forse perché le opposizioni non sarebbero state troppo d’accordo sul fatto che Montegranaro sia ripartito. E così assisteremo a questa bella recita: probabilmente gli ubaldiani faranno la parte di chi ha fatto tante belle cose e i peruginiani faranno quelli che non sono d’accordo. O viceversa, tanto è tutto finto. E ci sarà Gaudenzi a evitare che si venga alle mani, direttore di orchestra di questa splendida ensemble del genere “ce la suoniamo e ce la cantiamo”. Uno spettacolo da non perdere. Viva la democrazia!

Luca Craia

mercoledì 30 luglio 2014

Portate le feste in centro, ora che governate voi!




Ancora una volta siamo arrivati in coda all’estate e alla festa che chiude le grandi feste estive: la Festa dell’Unità. E anche quest’anno le grandi feste si sono svolte lontano, molto lontano, dal centro di Montegranaro. Fare le feste all’Arena Estate o al campo sportivo La Croce è comodo, ci sono parcheggi, ampi spazi pianeggianti. Però, visto che da ogni parte si sembra concordare sulla necessità di rivalutare e rivitalizzare il centro, organizzare gli eventi più importanti e di più lunga durata, quelli che, praticamente, occupano tutta la stagione estiva, in una zona periferica, per quanto bella e ben attrezzata, è contradditorio, specie quando a promettere sforzi per il centro cittadino è, come è giusto che sia, l’amministrazione comunale, composta, appunto, dal Pd che organizza la Festa dell’Unità e da Liberi per Montegranaro che organizza la Festa Tricolore. Sarebbe lecito aspettarsi uno sforzo in più proprio da questi due schieramenti. Magari quest’anno non è stato possibile organizzarsi in tempo. Ma per l’anno prossimo di tempo ne abbiamo. Che ne diranno di impegnarsi in questo senso?

Luca Craia


martedì 29 aprile 2014

La bandiera del 25 aprile rubata e le solite polemiche strumentali.



Era esplosa il 25 aprile stesso la polemica per la mancata affissione, come disposto dalla legge, della Bandiera Tricolore sulla facciata del nostro municipio. A qualcuno più informato, però, era subito sembrato strano che la Bandiera italiana non sventolasse al proprio posto, anche perché il Commissario Ianieri aveva dato disposizione di lasciarla sull’asta davanti all’ingresso del Palazzo Comunale non solo per il 25 ma in maniera continuativa. Oggi arriva comunicazione, tramite il sito ufficiale del Comune, che il vessillo era in realtà stato rimosso da ignoti, rubato per chissà quale scopo e che il “Commissario Straordinario ha sporto formale denuncia penale” per questo.
Sterile quindi la polemica e, se vogliamo, anche strumentale. Infatti, alcuni personaggi ben noti già da tempo non perdono occasione per disapprovare l’operato di Ianieri con l’intento di sottolineare come certi fatti, con la presenza di un Sindaco, non accadrebbero. A parte l’assurdità di questo assioma vale la pena ricordare che l’ultimo Sindaco non ha mai celebrato in alcun modo il 25 aprile preferendo recarsi più volte in parata a manifestazioni di estrema destra piuttosto che dare il giusto rilievo alla Resistenza.

Luca Craia

giovedì 20 febbraio 2014

Appello ai candidati: riportate le feste in centro.



Lo faccio ogni anno e ogni anno cade nel vuoto. Quest’anno, però, gioco d’anticipo: ci sono le elezioni e chissà che la sensibilità a certi temi sia, quantomeno temporaneamente, maggiore. Riportare le grandi feste estive in paese sarebbe una delle chiavi per ridare la vita a questa città morente, dove si dorme si mangia e si lavora ma dove non si cerca svago, ricreazione, intrattenimento, incontro.
Come si sa, le feste delle grandi organizzazioni - e mi riferisco nella fattispecie alla Festa dell’Unita, la Festa Tricolore e la Festa della Croce Gialla - vengono ormai da anni organizzate nella zona cosiddetta (mi fa un po’ senso scriverlo) “Villaggio dello Sport”. È chiaro che la zona si presta sia per gli spazi utilizzabili sia per la possibilità di parcheggio. È anche vero che chi organizza queste manifestazioni negli anni ha profuso impegno e speso soldi per attrezzare adeguatamente l’area. Rimane, però, il fatto che il complesso sportivo del quartiere La Croce è distante oltremisura dal centro città. Considerando che le manifestazioni a cui ci riferiamo richiamano centinaia di persone ogni sera per almeno una settimana ognuna, aggiungiamo che, spalmate nell’arco di un’estate, occupano uno spazio temporale rilevante, possiamo immaginare quali conseguenze positive possa portare organizzare tali eventi in centro piuttosto che in un’area tanto delocalizzata: tutta la gente che si reca alla festa girerebbe per il paese portando benefici sia alla socialità dello stesso che alla sicurezza, senza dimenticare le conseguenze sul piano economico per gli operatori commerciali.
Non dimentichiamo che l’abbandono e la scarsa frequentazioni degli spazi cittadini sta portando all’impossessarsi degli stessi da parte di personaggi poco raccomandabili che già da tempo trovano ampio spazio sulle cronache. Rioccupare i nostri spazi cittadini sradicherebbe questa forma di microcriminalità così preoccupante. Consideriamo anche che a giugno si svolge il Festival di Veregra Street. Unito alle tre feste di cui sopra porterebbe ad almeno quattro settimane di manifestazione nell’arco dell’estate. Aggiungiamo un eventuale e auspicabile riconferma dei fine settimana con isola pedonale in viale Gramsci ed ecco facilmente vivacizzata tutta la stagione. Ci sono aree adatte allo scopo e penso anche e soprattutto allo sfruttamento dell’ormai realizzata zona del Campo Boario la quale, nonostante lo scempio compiuto, ora può essere quantomeno utilizzata positivamente per queste iniziative. Riflettiamoci: abbiamo tempo.

Luca Craia