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mercoledì 30 novembre 2016

Bambole, non c’è una lira (per il centro storico)



Ho letto con ansia e pieno di aspettative il programma triennale delle opere pubbliche 2017/2019 del Comune di Montegranaro pubblicato ieri sull’Albo Pretorio online. Lo aspettavo perché l’assessore al Centro Storico, Giacomo Beverati, poco tempo fa, apprendendo la notizia che Arkeo, Il Labirinto e Città Vecchia avevano cominciato un percorso di analisi dei problemi del centro storico per giungere a delle proposte concrete da presentare all’Amministrazione Comunale, aveva risposto (sul giornale, mica a voce ai diretti interessati) che il progetto già c’era e che presto sarebbe stato incaricato un tecnico per studiare le criticità (ma se il progetto già c’è, le criticità già le conosciamo, no?). Mi aspettavo, quindi, in base a queste dichiarazioni e, soprattutto, per il fatto che il progetto pare ci sia già, che nel programma triennale delle opere pubbliche venisse indicata la somma disponibile per questo progetto e i tempi della sua realizzazione.
Non vi dico la delusione perchè sono diventato matto a leggere e rileggere il documento ma niente, del centro storico non c’è traccia. È vero: si parla di Municipio, al quale vengono destinati 500.000 Euro (cifra, oltretutto, difficilmente sufficiente a coprire gli interventi necessari, specie dopo il terremoto), ma di altre tracce dell’antico castello montegranarese non c’è neanche l’odore. Se lo sono dimenticato? Strano, anche perché il documento è piuttosto vincolante e serve per mettere le cifre necessarie nel bilancio. Quindi, di che progetto parlava Beverati? Quando pensa di cominciare a realizzarlo? Con che soldi pensa di farlo?

Luca Craia

mercoledì 16 dicembre 2015

Il Labirinto propone il tradizionale presepe dedicato a padre Pietro



Nelle foto l'edizione 2013.

Anche quest’anno, per il quindicesimo anno consecutivo, l’associazione Libera Comunità Il Labirinto propone il suo splendido presepe artistico ormai diventato tradizionale per Montegranaro. Un lavoro di mesi, in cui si preparano meticolosamente le scene, si rinnovano le vecchie e si progettano nuovi particolari, che potrà essere ammirato a partire dal 20 dicembre nei suggestivi sotterranei della chiesa di San Serafino (sul retro, si entra dal Campo dei Tigli). Quest’anno poi ci sarà una scena molto particolare e toccante per gli amanti della montagna e per tutti coloro che hanno conosciuto quest’uomo speciale: una scena
sarà dedicata a Padre Pietro Lavini, il Muratore di Dio, l’eremita dell’Infernaccio che costruì con le sue mani l’eremo di San Leonardo e che è stato per anni punto di riferimento spirituale per tante persone, soprattutto per gli amanti della natura. Simone Perticarini e i soci de Il Labirinto hanno voluto ricordarlo nel presepe per rendere omaggio all’uomo e al religioso.
Per visitare il presepe ci sono degli orari di apertura:
il sabato dalle 16.30 alle 19.30;
la domenica e i prefestivi dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.30;
apertura speciale per la Vigilia di Natale dalle 15.00 alle 19.30 e dalle 23.55 all’1.00.
Mi sento di consigliare una visita perché vale proprio la pena. Chi segue da anni l’operato di Simone e i suoi sodali sa che ogni anno il presepe migliora, cresce e diventa più suggestivo. Quest’anno non sarà da meno.

Luca Craia

domenica 6 dicembre 2015

Nemo profeta in Montegranaro


La sigla dell'accordo tra Arkeo (Luca Craia) e Gruppo Speleo Cavità Artificiali del Cai (Massino Spagnoli) nel 2011

I Comune di Montegranaro ha sostenuto la pubblicazione del resoconto della prima parte di esplorazioni del nostro sottosuolo pagandone i costi di stampa. Lo studio dei nostri ipogei, le grotte, parte nel 2011 su un’idea del direttivo di Arkeo che chiede al gruppo Speleo Cavità Artificiali del Cai di Fermo di prestare la loro professionalità al progetto e alla Libera Comunità Il Labirinto di prestare la loro esperienza. Nasce così un gruppo di lavoro omogeneo che, per anni, andrà per cunicoli, talvolta rischiando per via dei pericoli insiti nell’esplorazione del sottosuolo, per fornire a Montegranaro un quadro esaustivo di quello che c’è sotto i nostri piedi. I frutti di questo lavoro, che deve ancora essere completato ma che, comunque, sono interessanti e degni di essere divulgati, sono contenuti nel volume scritto a tre mani da Massimo Spagnoli del Cai e da Dino Gazzani e Luca Craia di Arkeo che, grazie anche al fondamentale aiuto di Simone Perticarini del Labirinto, tracciano un quadro piuttosto preciso del sottosuolo montegranarese.
Giustamente il Sindaco, Ediana Mancini, è stata chiamata a scrivere due parole di introduzione al volume. Ebbene, in queste parole Ediana Mancini ringrazia giustamente il Cai, ma non dice una parola una su Arkeo e Il Labirinto. Sopravvivremo, per carità, ma un po’ di amarezza viene. Nemo profeta in patria, si sa, ma almeno l’oggettività dei fatti.

Luca Craia