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lunedì 10 ottobre 2016

La caccia al tesoro promuove il centro e lo fa vivere



È davvero l’unica iniziativa che porta veramente giovamento al centro storico di Montegranaro, quella intrapresa dai gruppi parrocchiali che operano coi giovani, tra cui Azione Cattolica, Agesci, Focolari e catechisti. La caccia al tesoro dei bambini, svoltasi sabato, ha portato un’ondata gioiosa di giovanissimi per le vie del centro ed è stato come se queste riprendessero vigore, come una medicina miracolosa per un malato grave. Certo che la medicina va presa spesso e non soltanto una volta l’anno, ma intanto forse abbiamo capito quale farmaco usare.
E mercoledì, nella giornata dedicata al patrono di Montegranaro, San Serafino, si replica con la caccia al tesoro dei più grandi, quelli nati dal 2000 al 2004. Sono belle iniziative che portano i ragazzi a scoprire il luogo delle origini della nostra comunità cittadina e che, nello stesso tempo, fanno bene al paese antico, troppo spesso e da troppo tempo dimenticato. Sono iniziative rispettose del luogo, che non lo usano come un oggetto da buttare appena finita la festa, che non disturbano la vita degli abitanti, che portano solo bene.
Certo, qualche residente indisciplinato che non ha rispettato i divieti ed è passato con la macchina in mezzo ai bambini che giocavano, non è stato un bello spettacolo e un buon esempio. Ma si tratta di episodi minimali, gli stessi organizzatori non gli hanno dato peso.
Per cui grazie, da parte di chi risiede nel castello e che ci tiene a che venga riportato in vita. Grazie ai gruppi parrocchiali e grazie ai ragazzi che sono venuti e che verranno. E buon divertimento per mercoledì.

Luca Craia


sabato 18 gennaio 2014

Niente veglione Scout. Tempi bui a Montegranaro



È una brutta notizia quella della mancata concessione del palasport al gruppo Agesci per il tradizionale veglione di carnevale. Non è brutta tanto per la festa che non ci sarà o, forse, ci sarà ma altrove, quanto perché è l’ennesimo tassello di un puzzle che raffigura una Montegranaro che va in pezzi: il teatro La Perla inagibile, l’Officina delle Arti al freddo e, quindi, inutilizzabile e ora anche il palazzetto dello sport.
Dire che sia colpa del Commissario Prefettizio, a detta di molti troppo rigido e ligio al dovere e alle regole, è completamente sbagliato. Le regole ci sono e debbono essere rispettate anche perché riguardano la pubblica sicurezza sulla quale mi pare ci sia poco da scherzare e, soprattutto, derogare. Perché il punto è proprio questo: fino ad oggi i problemi che il Commissario sta rilevando ci sono sempre stati e credo, stimando chi ci ha amministrati come persone dotate di intelletto, erano ben noti. Ma anziché trovare delle soluzioni si derogava alle regole. Viene da pensare che, con tutte queste deroghe, abbiamo anche corso qualche rischio.
Il risultato è, comunque, che a Montegranaro non c’è più un luogo di incontro per la comunità. Se per placare le coscienze vogliamo incolpare di questo il Commissario Ianieri facciamo pure ma credo che dovremmo, invece, trarre le dovute conclusioni circa quella famosa “diligenza del buon padre di famiglia” che dovrebbe sorreggere ogni scelta amministrativa e che, mi pare, non ci sia stata. Io non metterei mai a rischio la sicurezza della mia famiglia. Speriamo che chi amministrerà Montegranaro in futuro la pensi come me.

Luca Craia