giovedì 6 luglio 2017

CONTRO L'ACCORDO "CETA" MOZIONE REGIONALE DI FRATELLI D'ITALIA

ELENA LEONARDI: A RISCHIO MOLTE PRODUZIONI TIPICHE – OCCORRE TUTELARE IL NOSTRO PATRIMONIO ENOGASTRONOMICO.
Riceviamo e pubblichiamo


Il CETA (trattato di scambio tra Canada ed Unione Europea) è un accordo che metterà a rischio molte produzioni tipiche italiane e marchigiane. Lo afferma il Capogruppo Regionale Elena Leonardi di Fratelli d'Italia-A.N. - la quale ha presentato una mozione da discutere urgentemente in Consiglio Regionale.
Numerose sono le criticità conseguenti a questo accordo, in particolar modo nel settore agro-alimentare, e con grave svantaggio per i prodotti tipici nazionali; ratificando questo trattato all'Italia saranno riconosciute solo 41 indicazioni tipiche a fronte di 288 DOP e IGP registrate attualmente.
Pertanto - per la Leonardi – per un vantaggio che interesserebbe un numero veramente ristretto di prodotti italiani si rischia concretamente, di mettere a repentaglio 4500 prodotti tipici nazionali, molti tra questi anche prodotti marchigiani.
La capogruppo di Fratelli d'Italia ricorda inoltre che il CETA prevede anche l’equivalenza delle misure sanitarie e fitosanitarie tra i due gruppi di nazioni, permettendo così ai prodotti canadesi di non essere controllati una volta sbarcati sul suolo europeo. in Canada viene utilizzato un numero rilevante di sostanze attive vietate nella Unione Europea soprattutto nel settore agricolo.
Un altro fatto di rilevante gravità è quello dell'estrema liberalizzazione di tutti i servizi: si passerebbe dai cosiddetti "elenchi positivi" - che contengono solo quei servizi che i governi hanno accettato di liberalizzare, lasciando inalterati gli altri settori – agli "elenchi negativi", quelli in cui occorre indicare tutto ciò che non si vuol liberalizzare.
La Leonardi intende sollecitare con forza il Consiglio Regionale su questo problema: "l’approvazione del trattato CETA da parte del Parlamento italiano può mettere a serio rischio la salute dei cittadini, i nostri prodotti tipici e l’economia locale". Molto viva è la preoccupazione riguardo alla tutela dei marchi agroalimentari italiani e marchigiani – continua la Leonardi - anche per le ricadute negative in tema occupazionale e di salute che l’eventuale approvazione del CETA potrebbe comportare.
Nell'atto protocollato dal capogruppo di Fratelli d'Italia si chiede alla Regione di chiedere al Governo di sospendere l’iter parlamentare per l’approvazione del Disegno di Legge n. 2849 (“Accordo di partenariato strategico tra l’Unione europea e i suoi Stati membri ed il Canada, fatto a Bruxelles il 30 ottobre 2016”). Si chiede inoltre di intervenire, per quanto di competenza, anche in sede europea: per tutelare e difendere i prodotti e i marchi tipici italiani e marchigiani, vera ricchezza del nostro territorio.

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