martedì 3 maggio 2016

Il sindaco non compra le pile perchè ci vuole il preventivo



Certo che devono costare care le batterie dell’allarme della scuola di San Liborio. E deve essere un allarme supersonico, di quelli che arrestano il ladro e lo processano sul posto. Sì, perché i prezzi delle batterie che ho visto io non sono così elevati, si parla di poche decine di euro, al massimo si supera le centinaia di poco. Quindi questo allarme deve essere davvero strepitoso, se per comprare le batterie nuove ci serve tanto tempo e l’attesa prolungata di preventivi. E certo, ha ragione il Sindaco, se le batterie costano così care, mica si possono spendere i soldi dei contribuenti con leggerezza. Bisogna vagliare tutte le soluzioni con cura.
Peccato, però, che non si segua lo stesso sano principio in tutte le decisioni che si prendono. Per esempio, ci sono infinite determine di spesa per comprare materiali di consumo. E addirittura si dà un incarico temporaneo per la biblioteca, operazione che costa alle tasche dei contribuenti 5000 euro, senza usare lo stesso metodo, ossia senza vagliare alternative, curriculum, altre professionalità che potrebbero essere, a parità di spesa, più efficienti ed efficaci, nulla togliendo alla preparazione di chi ha preso l’incarico.
Quindi prendiamo nota: per comprare le pile ci vuole il preventivo, per distribuire incarichi alla comecepare no. Io, fossi il padrone dei distributori di merendine rapinati, ci andrei io a comprargli le pile, all’allarme.

Luca Craia

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