mercoledì 29 luglio 2015

Villa Luciani terra di safari.




Per fortuna che l’assessore al turismo punta tutto sulla calzatura. Affossa il Veregra Street, ne mortifica il direttore tanto che, se rimane a Montegranaro e non se ne va a organizzare una cosa in concorrenza in lidi più accoglienti è un miracolo, lancia l’idea geniale del festival della calzatura per il quale si prevedono flussi di visitatori da tutto il mondo tanto che toccherà aprire una cinquantina di alberghi e poi…
Villa Luciani, zona di outlet, un’area dove ogni fine settimana davvero arrivano centinaia di persone da fuori per fare acquisti, viene tenuta come fosse la savana. Ci manca Simba in mezzo alla strada e ci sono tutti gli elementi: erbacce alte, arbusti, incuria, sporcizia. L’unica parte che si salva è a monte di via Alpi, sulla sinistra, dove il proprietario di una fabbrica che ci si affaccia, a sue spese, fa pulire regolarmente. Per il resto è l’assenza totale di ogni cura, di ogni senso estetico e pratico. Addirittura alcune voci dicono che diversi imprenditori della zona stiano valutando l’ipotesi farsi carico delle spese per tenere in ordine per poi rivalersi sul Comune tramite la TARI.
E poi il vicesindaco lancia i suoi strali da Facebook contro chi pubblica foto e si lamenta del degrado in cui è finita Montegranaro. Costoro (mi ci metto anch’io perché, chissà perché, penso che ce l’abbia un pochino anche con me), secondo il buon Ubaldi, sarebbero persone che denigrano il paese, che lo danneggiano. Mentre l’amministratore che lo lascia scivolare nel degrado che vediamo nelle foto che ho appena pubblicato su Facebook no, quello è un bravo amministratore.  Avevo capito che si voleva fare turismo con le scarpe, ma qui pare che lo si voglia fare coi safari. Mancano i leoni ma, intanto, in piazza Mazzini si ruggisce.

Luca Craia


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